Abdulrahman, detto Abood
Abdulrahman, detto Abood, è arrivato a Padova il 13 giugno 2025 insieme alla mamma e alla sorellina Batool, di 6 anni. Si trovavano in una tenda quando sono stati colpiti da un bombardamento: in quell’attacco ha perso il papà e il fratellino di un anno e mezzo.
Quando è arrivato, le sue condizioni erano molto gravi. Aveva una profonda ferita all’occhio, causata da una grande scheggia di bomba, e una lesione importante a una gamba. La situazione dell’occhio era così compromessa che diversi medici avrebbero optato per procedere con l’asportazione. L’intervento della professoressa Pertile, all’ospedale di Negrar di Verona, ha invece reso possibile salvarlo.
Abdool è stato operato e continua ancora oggi il suo percorso di cura. Non ha recuperato completamente la vista, ma l’occhio è stato preservato e oggi riesce comunque a vedere. Anche la gamba è stata curata, ma restano cicatrici importanti; sta facendo fisioterapia per recuperare pienamente la funzionalità.
Oggi Abood vive con la sua famiglia in un appartamento a Mortise e spera di poter presto riabbracciare i nonni, i genitori della mamma. Frequenta la scuola Salvo D’Acquisto, dove è in classe con Achmed, e anche la sua sorellina è iscritta nello stesso istituto.
Abood è un bambino molto vivace ed energico. Ha un modo di dimostrare affetto molto fisico, fatto di abbracci e contatto. È dolce, sveglio, curioso… e non ama per nulla fare i compiti.