Dima
Dima ha 11 anni ed è arrivata a Padova il 5 novembre 2025 insieme alla zia e alle cugine Hala e Asma, di 14 e 12 anni. Oggi vivono tutti insieme in un appartamento a Mortise.
Dima è rimasta orfana dopo aver perso tutta la sua famiglia. La loro casa è stata colpita da un bombardamento in cui sono morti la mamma e i suoi quattro fratelli. Lei è stata estratta viva dalle macerie dopo otto ore.
Il padre lavorava in ospedale e quel giorno vide arrivare la sua famiglia ormai senza vita; Dima rimase con lui, ma circa un anno dopo anche l’ospedale venne bombardato, e il padre ucciso. Da allora è stata accolta dalla zia, la quale ha un figlio, Baker, di 17 anni. Anche lui era inizialmente inserito nella lista per la medical evacuation, ma due giorni prima della partenza il suo nome è stato rimosso. La zia ha scelto comunque di partire per salvare Dima, portando con sé il dolore di aver dovuto lasciare il proprio figlio a Gaza.
Quando è arrivata in Italia, le condizioni di Dima erano molto gravi. Aveva profonde lesioni alle gambe, con danni alle ossa e ai nervi, oltre alla presenza di un corpo estraneo ancora all’interno di una gamba. Aveva inoltre riportato ferite alla testa e non riusciva a camminare.
Dopo numerosi interventi e lunghi periodi di ricovero, oggi riesce a fare qualche passo, anche se con grande fatica, e continua il percorso di fisioterapia.
Frequenta la scuola media di Torre insieme alle cuginette.
Dima è una bambina di una dolcezza straordinaria: sorride sempre, abbraccia le persone con naturalezza e cerca sempre di trasmettere affetto. Chiunque la incontri si affeziona immediatamente a lei.
Ha inoltre un talento speciale per il disegno e sogna di diventare un’artista, magari una fumettista. E, nel frattempo, ha imparato a cantare Bella Ciao.