Moatasem


Moatasem è arrivato a Padova il 13 giugno 2025, con lo stesso volo di Abood. È arrivato da Gaza con ferite gravissime e completamente solo: il bombardamento che lo ha colpito ha ucciso i suoi genitori, suo fratello e sua sorella. Oggi vive con la zia e il cugino Jameel, 16 anni, in un appartamento all’Arcella.

Quando è arrivato, le sue condizioni erano critiche.
Aveva riportato ferite molto gravi alla testa: il cranio era esposto, la pelle completamente lacerata. È stato ricoverato in chirurgia plastica e, anche dopo le dimissioni, ha dovuto affrontare numerosi interventi e medicazioni.
Aveva inoltre piccole schegge negli occhi, curate all’ospedale di Negrar, e il viso segnato da minuscoli frammenti che hanno cambiato l’aspetto della sua pelle. Ancora oggi tiene sempre il capo coperto.

All’inizio non parlava. Quando è sceso dall’ambulanza, piangeva in silenzio, e vederlo così spezzava il cuore. Poi, dopo qualche giorno, è arrivato il primo sorriso, con una pizza.

Oggi frequenta la scuola media Pacinotti ed è felice di andare a scuola. È un ragazzo riservato, determinato, con una grande forza interiore. Non ama i luoghi rumorosi o la musica alta, dice che i suoni forti gli ricordano Gaza.

Le cure sono ancora in corso, ma oggi Moatasem appare più sereno. Aspetta di guarire completamente per poter tornare a fare ciò che desidera di più: giocare a calcio.

E, un giorno, vuole aprire un canale YouTube.